Ogni anno ci lasciamo ispirare dall’andamento del raccolto

Nüd e Crüd

Nüd e Crüd è un vino fermo, prodotto con criteri antichi e in quantità limitata. 
Le uve sono raccolte a mano dalle “teste” dei filari, quelle più esposte al sole. Il suo colore è ottenuto dalla lenta macerazione sulle bucce senza l’aggiunta di alcun concentrato. 

Filtrato nel tino con il freddo dell’inverno, per decantazione naturale, è imbottigliato con la prima luna calante di primavera.
Il prodotto ottenuto può essere diverso un anno dall’altro, espressione naturale dell’annata. 

Così com’è… nudo e crudo!

buşia - 2020

La malvasia è un’uva bianca aromatica raccolta anch’essa a mano e riposta in piccole cassette, lasciando i grappoli ben distanziati per favorirne la ventilazione.

Le cassette vengono posizionate nel vecchio fienile e lasciate appassire per diversi mesi.

L’appassimento riduce il volume degli acini aumentando la concentrazione degli zuccheri che, dopo la fermentazione, si trasformano in alcol.

La torchiatura viene effettuata manualmente per estrarre solo il primo succo, quello più dolce. Il risultato è un vino pulito e caldo, con una gradevole e persistente nota aromatica.

Buşia si abbina perfettamente a pasticceria da forno ma si apprezza anche da solo!

Rigoletto

L’innovazione ha trasformato Buşia in Rigoletto!

Al Lücot

Al Lücot è un vino fermo, ottenuto dalla vinificazione in rosso del vitigno Grappello Ruberti.

Una volta fermentato, è lasciato maturare in acciaio per dodici mesi senza lavorazioni, quali chiarifiche e filtraggi: si ottiene un prodotto il più naturale possibile. 

In fase di imbottigliamento non viene eseguito alcun innesto per la presa di spuma.

Cento

Cento è un metodo classico pas dosé da uve Grappello Ruberti, il primo vino rosso rifermentato in bottiglia della nostra azienda.

Cento è un esperimento che parte nel 2020 e che dà i suoi frutti oggi, nel 2023, dopo anni di prove e assaggi.

È il risultato di 12 mesi di riposo sui lieviti che donano al vino un sapore fresco con note di frutti di bosco e una punta acidula finale molto piacevole.

Il nome va a celebrare la nostra città Suzzara, che nel 2023 festeggia il suo centenario: in etichetta l’iconica torre dell’orologio.